L'Erborista in agricoltura

Andrea Passini al lavoro nel campo con le sue erbe officinali.
Foto di: Laboratorio Atom ©

L'importanza dell'Erborista in Agricoltura

 

Erbe officinali utilizzate negli integratori alimentari

Quando si parla di erbe officinali dovrebbe essere naturale pensare subito all’Erborista. Molto spesso, però, si dimentica dell’importanza di questa figura anche in campo agricolo.

Gli integratori alimentari e le tisane che comunemente consumate derivano da piante officinali che, in un modo o nell’altro, sono state coltivate e raccolte.

Per quanto riguarda le grandi distribuzioni ciò avviene su larga scala all’estero, dove esistono numerose aziende (Egitto, Marocco, India, Cina, ecc) che coltivano numerosissime specie officinali con manodopera a basso costo.

Qualche produzione è presente anche in Italia ma, a causa della continua e ingente richiesta da parte del mercato, la superficie coltivata ad officinali è spesso insufficiente e richiede importazioni dall’estero (anche per ridurre i costi delle materie prime).

 

Una legge pericolosa

Nel 2018, il governo in carica, in accordo con la più grande associazione italiana dell’agricoltura, ha proposto un decreto legge, diventato poi realtà, in cui si aboliva la figura professionale dell’Erborista. Fino ad allora, una legge del 1931 identificava la professione dell’erborista e i suoi compiti esclusivi. Tra questi, la coltivazione delle erbe officinali. Obiettivo della nuova normativa era quello di liberalizzare la coltivazione di erbe officinali, ritenuta semplice attività agricola e quindi realizzabile da chiunque. Oltre a questo, venivano rese agricole anche le pratiche di prima trasformazione (raccolta, essiccazione, distillazione in corrente di vapore per la produzione di oli essenziali).

La FEI (Federazione Erboristi Italiani) è riuscita ad impedire – almeno in parte – la scomparsa della figura dell’erborista, lottando per mesi per inserire emendamenti in cui si riconosceva la competenza dell’erborista nella gestione delle erbe officinali e di tutto ciò che le riguarda.

 

L’elemento su cui mi vorrei soffermare in questo articolo è:

 

perché è logico che sia un erborista a coltivare le erbe officinali?

 

Metaboliti primari e secondari

Sappiamo – da studi e pubblicazioni, oltre che da esperienza – che le piante (non solo officinali) producono molecole per il proprio metabolismo (metaboliti primari) e per adattarsi all’ambiente (metaboliti secondari).

L’adattamento all’ambiente implica una serie di fattori, tra cui: difesa da piante competitors e predatori; attrazione di insetti impollinatori e animali disseminatori; sopportazione di cambiamenti climatici (piogge scarse o eccessive); e molto altro.

Questi metaboliti secondari sono proprio le molecole che noi Erboristi utilizziamo per la vostra salute. Siccome vengono prodotti in relazione a mille variabili accennate sopra (clima, irrigazione, tipo di terreno, densità di crescita, ecc), come possiamo essere certi di ciò che assumete se non siamo noi stessi a valutare le condizioni di crescita delle piante?

 

Gli errori sono possibili già in campo aperto

Non solo. Processi come la raccolta, l’essiccazione, le varie lavorazioni post-raccolta e le non semplici procedure di distillazione in corrente di vapore possono determinare una perdita o un mutamento dei composti chimici delle piante officinali, con un grave rischio di perdita di qualità del prodotto.

In un’ottica di rivalorizzazione del nostro passato, di riscoperta delle antiche tradizioni e di una loro preservazione, di miglioramento della salute delle persone, credo che sia d’obbligo la presenza dell’erborista a capo del controllo qualità della filiera delle erbe officinali, dal terreno al laboratorio analisi.

La proposta avanzata dal settore agricolo, in parte purtroppo approvata, è pericolosa.

 

L'impegno del Laboratorio Atom

Nonostante tutto, noi del Laboratorio Atom abbiamo deciso di occuparci di voi a 360°.

Lavorando direttamente il terreno. Decidendo noi tutte le variabili controllabili e adattando il resto alle variabili non controllabili. Il tutto perché vogliamo mettere voi e la vostra salute al centro dei nostri pensieri.

 

Terreno e laboratorio.

Coltivazione e ricerca.

Sono questi gli estremi verso cui, continuamente e dolcemente, oscilliamo.

 

 

Dr. Andrea Passini

Scienze Farmaceutiche Applicate (Tecniche Erboristiche)

Tecniche di Neurofisiopatologia

Laboratorio Atom – Erboristeria, Laboratorio, Coltivazione, Raccolta e Ricerca

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